Aste Immobiliari: facciamo chiarezza.

Cari amici lettori, oggi abbiamo il grande piacere di ospitare sulla nostra pagina il dott. Giuseppe Conca (www.giuseppeconca.it), consulente legale immobiliare e grande esperto in aste giudiziarie e NPL (= Non Performing Loans, in italiano “crediti deteriorati”)

Ci parlerà brevemente delle opportunità in questo settore:

“Le aste giudiziarie immobiliari esistono da parecchio tempo, ma solo negli ultimi anni sono diventate popolari, grazie a interventi normativi finalizzati a semplificare il processo e rendere più appetibili commercialmente gli immobili. 

In passato, per partecipare alla vendita giudiziaria, si doveva andare in Tribunale e si dovevano aspettare ore davanti a giudici austeri e in aule che sembravano gironi infernali. 

Oggi, invece, è sufficiente recarsi nello studio di un professionista (commercialista, avvocato), in un ambiente più confortevole e rassicurante e si devono impiegare pochi minuti del proprio tempo. 

Un’altra significativa novità introdotta di recente è rappresentata dalla possibilità di offrire un prezzo inferiore del 25% rispetto al prezzo base. Ad esempio: se un appartamento viene stimato € 200.000 come prezzo base, l’offerta minima ammissibile viene stabilita in € 150.000, con un risparmio evidente rispetto ai valori di mercato.    

Nonostante il legislatore si sia adoperato per rendere le aste più funzionali e frequentate, ci sono ancora alcuni pregiudizi da sfatare:   

  • L’asta non è un rischio: non si deve acquistare a scatola chiusa; la procedura mette a disposizione documentazione edilizia, catastale, fotografica e consente di visitare l’immobile. Tutte le criticità e gli oneri vengono evidenziati; 
  • Non bisogna disporre da subito dell’intera somma: quando si presenta la domanda di partecipazione occorre solo costituire una cauzione del 10%; in caso di mancata aggiudicazione la cauzione viene restituita immediatamente, mentre in caso di aggiudicazione il saldo del prezzo e le spese accessorie devono essere versati entro 60-120 giorni, consentendo così la richiesta di un mutuo in banca; 
  • Non è necessario spostarsi da casa: numerose aste sono partecipabili anche telematicamente; se si risiede a Milano e si vuole concorrere per un appartamento in Puglia, si può fare tutto online dal proprio pc; 
  • La propria offerta non è fissa ed invariabile: anche se si offre un prezzo inferiore a quello di un altro partecipante, si instaura sempre una gara tra gli offerenti e ciascuno ha la facoltà di effettuare dei rilanci (partendo dal prezzo più alto). 

Sgombrato il campo da questi preconcetti, le aste restano quindi un’ottima opportunità per acquistare ad un prezzo vantaggioso un immobile, al fine di: 

  • utilizzarlo direttamente; 
  • metterlo a reddito, concedendolo in locazione; 
  • effettuare un’operazione immobiliare, valorizzandolo con una ristrutturazione e rivendendolo. 

Naturalmente, come per tutti i progetti, anche per un progetto immobiliare tramite asta è consigliabile affidarsi ad un soggetto esperto, in grado di valutare tutti i profili (edilizio, legale, fiscale, economico) e di assistere il cliente nell’istruttoria dei documenti, nella predisposizione di un business plan e della domanda di partecipazione e nella fase successiva all’aggiudicazione fino all’emissione del decreto di trasferimento.”  

Con Giuseppe collaboriamo abitualmente unendo le nostre competenze e andando a costituire un team multidisciplinare focalizzato sul mondo “aste”.

Vi abbiamo incuriosito? CONTATTATECI.

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