I trend del mercato residenziale

È la rivincita delle città a misura d’uomo. C’è più prudenza, certo, qualche incertezza, ma, complice anche un mercato creditizio favorevole che sta spingendo all’acquisto (soprattutto sul segmento della prima casa) il mercato tiene, o addirittura cresce, nei medi e piccoli centri. Bastona, invece, le grandi città.

Lo rilevano i dati dell’Osservatorio Immobiliare di Tecnocasa su compravendite, prezzi e canoni di locazione nel II semestre 2020.

Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, le compravendite a livello nazionale nel 2020 sono diminuite del 7,7% rispetto all’anno precedente, recuperando, però, il calo drammatico che si era registrato nella prima parte dell’anno in piena pandemia.

Com’era nelle aspettative, i comuni non capoluogo hanno performato meglio rispetto ai capoluoghi, con contrazioni degli scambi, rispettivamente, del 5,7% e dell’11,4%.

Nelle grandi città le compravendite sono diminuite maggiormente: Milano -17,6%, Roma -10%, Bari “solo” -8,8%.

Le città più veloci si confermano Bologna con 57 giorni (stabile) e Milano con 60 giorni (in aumento di 4).

Per chi, soprattutto dopo il primo lockdown, cerca spazi più grandi, con la “classica” stanza in più (per lo smart working o la Dad), balconi e/o giardino, ma con budget familiari modesti, l’unica soluzione è guardare ai piccoli centri limitrofi. Preferibilmente serviti e ben collegati alla grande città.

Proprio la scorsa settimana parlavo con un’amica che ha lasciato Milano (dove viveva in affitto in un bilocale in zona semicentrale) per trasferirsi nel Varesotto e vivere in una casa indipendente con giardino, pagando un canone di locazione analogo.

Così Barbara mi racconta: «I punti di forza della vita lontano dalla grande città, adesso che sto lavorando in smart working, sono la possibilità di vivere in un ambiente più a misura d’uomo, in mezzo al verde, con ritmi di vita più calmi e una qualità dell’aria diversa».

E prosegue: «Io, appassionata di cucina, posso contare su una spesa spesso a km 0, per quanto riguarda frutta e verdura e goderci i nostri pranzetti in terrazzo o in giardino. Poi si torna a lavorare, ma posso farlo anche all’aria aperta e non per forza chiusa in una stanza. E per fare ginnastica abbiamo una grande palestra, la natura: vuoi mettere fare una bella corsa o una pedalata nel verde, piuttosto che su un tappeto o una cyclette? Inoltre abbiamo scoperto l’arrampicata e, va detto, anche qui ci sono campi da tennis».

La diffusione della connessione anche nei paesini è sicuramente una scusa in più per cercare rifugi a misura d’uomo. «Non solo, nei centri piccoli si ha una percezione minore del rischio di contagio» conclude Barbara.

Personalmente, preso da questo slancio, ho iniziato a curiosare tra le opportunità delle case a 1 Euro proposte da diversi comuni italiani (da Nord a Sud) per ridare slancio a meravigliosi borghi ormai deserti.

Ma questa è un’altra storia…STAY TUNED!

1 commento su “I trend del mercato residenziale

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