Il Milan compra casa

Con oggi inizia l’avventura del blog sul nostro sito internet.
E come primo argomento non ho trovato nulla di meglio che associare il mio amore calcistico – il Milan – al nostro lavoro.

E dunque ecco rimbalzare la notizia che il Milan ha comprato casa.

foto tratta dal sito ufficiale

Secondo quanto scrive Calcio e Finanza: “A distanza di sei anni dall’inaugurazione della nuova sede in Via Aldo Rossi, il club rossonero ha acquisito ufficialmente l’immobile in cui sono ubicati non solo il quartier generale del club ma anche lo store ufficiale, la biglietteria, il ristorante, il Museo Mondo Milan e i nuovi ‘Studios‘.

L’operazione è in linea con la strategia della società guidata da Ivan Gazidis e del fondo Elliott basata sul miglioramento dell’efficienza finanziaria del club rossonero.

L’affare è stato concluso dopo che nel novembre del 2020 il Milan aveva costituito la newco (denominata Casa Milan Srl) destinata a rilevare l’immobile da Vittoria Assicurazioni, il precedente proprietario dell’edificio in cui è ospitata Casa Milan. 

In base agli accordi con Vittoria Assicurazioni, infatti, il Milan aveva un’opzione di acquisto sull’immobile di Via Aldo Rossi 8 esercitabile entro il 31 dicembre 2020. L’esistenza dell’opzione call era indicata nel bilancio del club rossonero al 31 dicembre 2013, redatto dopo la stipula del contratto di affitto con Vittoria Assicurazioni.

In particolare, nel bilancio era indicato che contestualmente alla stipula del contratto di locazione “la società ha ottenuto la concessione di un diritto gratuito di opzione per l’acquisto dell’intero edificio”, da esercitarsi dal 1° gennaio 2019, per un periodo di 24 mesi.

Opzione che è stata esercitata, con il Milan che ha quindi rilevato l’immobile per circa 42 milioni di euro. L’operazione, finanziata da Unicredit, consentirà alla società di risparmiare oltre 2 milioni di euro all’anno di canoni di locazione (il club ha speso oltre 15 milioni per l’affitto dell’immobile tra il 2014 e il 2020).”

(Puoi leggere l’articolo completo qui)

Questa operazione si può identificare come “rent to buy”.

DI COSA SI TRATTA?

Il “rent to buy” è un nuovo tipo di contratto con cui il proprietario/concedente consegna fin da subito l’immobile al conduttore/futuro acquirente, il quale paga il canone.
Dopo un periodo di tempo fissato nello stesso contratto il conduttore può decidere se acquistare il bene, detraendo dal prezzo una parte dei canoni già pagati. 

Si articola in due fasi (di cui una solo eventuale):

  • la prima è quella della concessione dell’utilizzo dell’immobile;
  • la seconda è quella del trasferimento della proprietà dell’immobile dal concedente al conduttore ed è solo eventuale:
    – la norma, infatti, non prevede un obbligo reciproco delle parti a concludere l’atto di
    vendita, né che il trasferimento del bene si verifichi automaticamente a conclusione del
    periodo di utilizzo;
    – la legge riconosce, invece, al conduttore il diritto all’acquisto.

Nel contratto dovranno essere specificate le due diverse componenti che costituiscono il canone da pagare:

  • quella destinata al pagamento dell’utilizzo (remunerazione del godimento)
  • quella da imputare al prezzo nel caso in cui il conduttore decida di esercitare il suo diritto all’acquisto.

Il contratto di “rent to buy” può essere stipulato per qualsiasi tipo di immobile: ad uso residenziale, commerciale, produttivo, direzionale, ed anche con riguardo a terreni.

(Fonte, per saperne di più: Consiglio Nazionale del Notariato)

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