Cari amici, oggi vi voglio parlare del nostro primo incarico che abbiamo ricevuto quando siamo nati, ormai già due anni fa. E che incarico! In sostanza, un importante investitore inglese, dopo una lunga carriera passata nell’alta finanza, aveva deciso di regalarsi una proprietà in Toscana.

Cosa spinse questo cliente ad affidarsi ad una nuova e giovane società? Bene, William, questo il suo nome, era venuto in contatto con noi tramite un suo amico milanese, a sua volta già nostro cliente, e ci fece una vera e propria job interview con tanto di curricula consegnati. 

Passato il test, William ci invitò direttamente presso la sua tenuta fuori Londra, e lì iniziò a raccontarci l’amore che lui e sua moglie avevano per la Toscana, il loro sogno era comprare un casale ma con caratteristiche molto precise.

È così che abbiamo scoperto una nuova professione, il property finder. 

Chi è?

Il property finder è un consulente che è schierato dalla parte del suo cliente, il compratore. Già questo “dettaglio” si configura come la più importante differenza rispetto alla classica agenzia immobiliare, il cui ruolo (tra venditore e compratore) dovrebbe essere quello di stare al di sopra delle parti, ma spesso è schierata dalla parte del venditore che le ha assegnato l’incarico.

Cosa fa?

Lo scopo del property finder è cercare la soluzione più adatta alle esigenze del cliente, attivando le proprie conoscenze sul territorio (per trovare anche le proprietà fuori mercato), e curare per lui i rapporti con tutte le figure coinvolte. Cosa vuol dire, in poche parole? Che, non solo evita al cliente la parte noiosa della ricerca e quella contorta della burocrazia, MA anche, e soprattutto, che condurrà le trattative in suo favore. Interessante, no? (clicca qui per saperne di più!)

Ma torniamo al nostro racconto. Ci siamo dunque gettati a capofitto nel progetto: abbiamo contattato agenti immobiliari; scritto ad architetti, commercialisti, avvocati, agronomi, imprese di costruzioni; controllato le aste; siamo andati sul campo “portone per portone”; tutto con un unico preciso obiettivo: trovare la casa che William desiderava.

Il primo step è stata una analisi desk delle varie proprietà che ci venivano sottoposte, ma successivamente abbiamo passato diverse giornate in Toscana vedendo decine di proprietà. (Sì, forse ci sono scenari peggiori!)

Di ogni immobile abbiamo creato una scheda dettagliata (con valori di mercato, visure catastali/ipotecarie, spese ordinarie di gestione, render per eventuali lavori, spese di registro e notarili) e fatto una prima scrematura, necessaria per arrivare alla short list che desiderava il cliente.

Individuati gli immobili più interessanti, abbiamo accompagnato Emma e William per quattro giorni nella visita di queste magnifiche proprietà, una delle quali aveva anche la possibilità, con tanto di business plan, di realizzare una piccola azienda agricola a vocazione vitivinicola (i.e. un pò di vino per gli amici della coppia).

Tutto ciò ha richiesto tanto lavoro per noi, ma il cliente è stato molto soddisfatto di quello che avevamo visitato in questi quattro giorni di sopralluoghi, al termine dei quali William e Emma si sono presi una settimana di tempo per ragionare a freddo su quanto avevano visto. 

Esattamente una settimana dopo, hanno deciso di presentare una lettera di interesse, avente per oggetto una splendida proprietà in Val d’Orcia, subordinata alla nostra due diligence approfondita dell’immobile.

Una volta predisposta e consegnata, abbiamo affiancato William nella trattativa di acquisto e siamo riusciti a chiudere positivamente la compravendita nei tempi e nei modi che ci eravamo prestabiliti.

MA…la storia non finisce qui… stay tuned!