Regno Unito: ecco come si aiuta il mercato immobiliare

A Londra fanno sul serio! La finanziaria presentata recentemente dal Cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, ha previsto una serie di misure per tutelare e rilanciare il settore immobiliare.

Sunak ha annunciato, infatti, una garanzia sui mutui per immobili aventi un prezzo fino a 600mila sterline, in primis per aiutare i giovani e gli acquirenti di prima casa.

Per diventare proprietari basterà, quindi, avere un deposito del 5% del valore della casa e ottenere un mutuo per il restante 95%; più facile da ottenere dato che sarà garantito dal Tesoro. 

“I mutui del 95% erano spariti dopo la crisi finanziaria del 2008” ha detto il Cancelliere, ma le maggiori banche del Paese, tra cui Barclays, Natwest, Hsbc, Lloyds e Santander si sono impegnate a offrirli già da aprile.

Il chiaro obiettivo di questa misura è quello di sostenere le compravendite a discapito dell’affitto, tanto che il politico ha dichiarato “Vogliamo dare al maggior numero possibile di persone la possibilità di comprare casa, vogliamo trasformare ‘generation rent’ in ‘generation buy‘”.

Sempre per sostenere le compravendite, il Cancelliere ha anche prorogato la sospensione delle imposte di bollo per gli immobili di valore inferiore alle 500mila sterline (che rappresentano nove vendite su dieci) in Gran Bretagna, e la riduzione della tassa per immobili di valore superiore al mezzo milione.

La misura, introdotta nel luglio scorso, era in scadenza a fine marzo, ma sarà prolungata per tre mesi, fino al 30 giugno.

Non ci sarà però un brusco ritorno allo status quo ante il primo luglio.
Il cancelliere ha annunciato che per altri tre mesi la tassa verrà sospesa per gli immobili di valore inferiore alle 250mila sterline. Si tornerà allo ‘stamp duty‘ del 3% per immobili sopra la soglia delle 125mila sterline solo dal primo ottobre in poi.

La sospensione dello ‘stamp duty’ ha avuto l’effetto sperato, rilanciando il mercato. Infatti nel 2020 i prezzi delle case sono saliti dell’8,5%: l’aumento più sostenuto dal 2014, nonostante i lunghi periodi di lockdown. 

La prospettiva di risparmiare fino a 15mila sterline di imposta di registro ha portato a una corsa agli acquisti. Secondo gli ultimi dati di Her Majesty’s Revenue & Customs (il Fisco britannico), nel mese di gennaio c’è stato un numero record di compravendite – 121.640, il 24,1% in più rispetto al gennaio 2020.

Secondo i calcoli di Rightmove, con la proroga a fine giugno altre 300mila persone potranno acquistare casa senza pagare l’imposta di registro, con un mancato introito per il Tesoro di 1,75 miliardi di sterline. 

La domanda di case è stata senz’altro alimentata dalla sospensione dello ‘stamp duty’, ma questo non è stato l’unico fattore, secondo gli esperti del settore: alla corsa agli acquisti hanno contribuito anche i bassi tassi di interesse e l’incertezza causata dalla pandemia che porta a investire in beni immobili, meno soggetti a fluttuazioni.

Il caro vecchio mattone parla tutte le lingue del mondo.

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